Il Cosenza dovrà migliorare in diversi aspetti se vuole salvarsi

La prima pausa della stagione sarà utile a Dionigi per lavorare su diversi aspetti, primo fra tutti la poca pericolosità negli ultimi sedici metri

Dionigi: "Cosenza, arrivo in punta di piedi. Ecco la mia idea di calcio" - Tifo Cosenza

Dopo le vittorie nelle prime due giornate di campionato, la tifoseria del Cosenza aveva mostrato un certo entusiasmo per un inizio stagione così fulminante.

Invece, nelle successive quattro giornate, i lupi hanno collezionato 2 sconfitte e 2 pareggi, posizionandosi a metà classifica con 8 punti.

Questo dato, confrontato con quello della stagione scorsa, sentenzia che i rossoblù hanno due punti in meno. Certo, è solo statistica e il campionato è ancora molto lungo. Ma diverse cose non funzionano, e di questo tecnico e società ne hanno preso atto.

Migliorare si può sicuramente, ma bisogna lavorare sodo per riuscirci. L’allenatore Dionigi è consapevole che il percorso di crescita di una squadra giovane e quasi completamente rinnovata è lungo.

La prima sosta della stagione rappresenta il momento ideale per lavorare intensamente su alcuni aspetti fondamentali, già individuati da Dionigi e il suo staff.

In cosa deve migliorare il Cosenza

La prima priorità è la condizione atletica. Il livello è ancora su standard medi, e in un campionato difficile come quello di Serie B potrebbe non bastare. Bisogna, insomma, alzarlo il più possibile, puntando a migliorare quello dei calciatori arrivati sul finire del calciomercato.

Stiamo parlando di atleti che non hanno partecipato alla preparazione di precampionato e che dovranno essere sottoposti a un lavoro meticoloso e particolare in tal senso.

Il problema manovra è sotto gli occhi di tutti, nonostante il Cosenza tende sempre a fare la partita. Di conseguenza, Dionigi dovrà lavorare dal punto di vista tattico per migliorare questo aspetto.

Anche se il possesso palla è molto alto, la squadra arriva poco sotto porta e a concludere. Dionigi dovrà risolvere questo problema e capire come mettere gli attaccanti nelle condizioni di maggiore pericolosità.

Giocare con una o due punte non è il nodo da sciogliere, ma piuttosto in che modo la squadra deve muoversi per portare più palloni in area avversaria.

I registi offensivi devono diventare più decisivi e muoversi meglio lungo la trequarti. Il rientro a tempo pieno di Calò potrebbe essere decisivo in tal senso. Dionigi si aspetta che dai suoi piedi partano palloni invitanti per la punta e gli esterni di attacco.

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