Cosenza-Frosinone: le pagelle

Come ampiamente annunciato alla vigilia Dionigi fa marcia indietro e ripristina la difesa a quattro con il rientrante Martino che rileva Rispoli e poi Venturi, Rigione e Martino. In porta c’è Marson, all’esordio assoluto in B.

Anche negli altri reparti c’è qualche sorpresa, tipo Kornvig alla prima da titolare e il ritorno dal primo minuto di Larrivey e Merola, finiti di recente nella naftalina. L’approccio non è male con i lupi che presentano una sorta di modulo mobile: un 4-2-3-1 quando si attacca, con Brescianini a fianco a Voca e Kornvig un po’ più alto, e un 4-5-1 quando si difende con il 4 e il 7 rossoblù a marcare le mezzale del Frosinone. Cosenza in vantaggio dopo appena venti minuti con il primo gol in categoria di Merola, bravissimo a bruciare la difesa frosinate sull’errore di Mazzitelli che, per anticipare Larrivey, finisce per fornire l’assist al 18 rossoblu. Grande festa ma poi sale in cattedra la squadra ciociara. Che trova subito il pari dopo appena sette minuti sfruttando la linea difensiva rossoblù messa male, con Panico che tiene tutti in gioco, e per Moro è un gioco da ragazzi pareggiare. Nel secondo tempo si torna a vedere il solito Cosenza incapace di far gioco e rintanarsi nella propria metà campo, puntualmente punito intorno alla mezz’ora da Mulattieri. Ora dovrebbe arrivare l’allontanamento del tecnico, come logica vuole. Non sarà questa la soluzione a tutti i mali di una squadra che sta dimostrando tutte le sue inadeguatezze alla categoria, ma da un punto bisogna pur partire.

Marson 6
Forse non posizionato benissimo al gol di Moro, un po’ nella terra di nessuno. Per il resto non ha particolari colpe. Non facile esordire in B in una situazione come quella attuale del Cosenza.

Martino 6
Uno dei migliori in campo. Dribbling e aperture sublimi finché la gamba lo ha sorretto. Un po’ in affanno nel finale di gara, non riesce a tamponare su Mazzitelli in occasione del cross del gol partita.

Venturi 6 –
Tra i difensori è sempre l’ultimo a mollare. Anche oggi rende la vita non facile a chi transita dalle sue parti. Copre anche qualche magagna dei compagni di reparto.

Rigione 5
Buca alcuni palloni clamorosi e, per fortuna, il Frosinone non ne approfitta per arrotondare il punteggio. Ad oggi sembra essere l’unica fonte di gioco del Cosenza con i suoi lanci dalla retroguardia

Panico 4,5
Sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Non riesce ad arrivare mai sul fondo per il cross. Sul gol di Moro tiene tutti in gioco attardandosi indietro. Sul gol di Mulattieri si lascia anticipare troppo facilmente dal 9 gialloblù

Voca 5,5
Parte bene e nei primi minuti recupera diversi palloni dando il là a qualche ripartenza pericolosa. Poi però soccombe nettamente ai centrocampisti ospiti.

Brescianini 5,5
Deve abbassarsi a fare gioco, cosa che non è propriamente nelle sue corde. Questo limita i suoi inserimenti in area di rigore. Esce infortunato nella ripresa e il centrocampo rossoblù perde anche la sua fisicità.

Merola 6,5
Insieme a Martino il migliore in campo: bravissimo in occasione del gol a prendere d’infilata Lucioni e segnare, di destro, il suo primo gol in serie B. È l’unico a tirare in porta visto che nella ripresa, sempre su un lungo lancio di Rigione, sfiora il gol con un bel sinistro che finisce alto di poco.

Kornvig 5
Evidentemente troppo acerbo, perde ogni contrasto e non tiene un pallone.

Brignola 4
Ancora una prova sterile, stavolta sulla corsia mancina. Non si ricorda una sua giocata degna di questo nome. Si limita al passaggio al compagno più vicino.

Larrivey 5
Non riesce ad incidere ma non è questo il gioco del Bati. Questo Cosenza non arriva mai in area di rigore e lui non può essere cercato solo per spizzicare palloni.

Vallocchia 5
Sostituisce l’infortunato Brescianini ma sbaglia una marea di passaggi. Reclama un fallo di mano sull’azione che porta al gol partita ma dal replay il tocco di mano sembra addirittura suo.

Zilli 5
Vale lo stesso discorso fatto per Larrivey. Il Cosenza non arriva mai dalle sue parti e inoltre lui sembra decisamente impaurito e poco tranquillo. Il pallone scotta quando arriva dalle sue parti.

D’Urso 5
Entra in campo al posto di Kornvig con il chiaro intento di aumentare la qualità ma non incide per nulla.

Butic SV
Calò SV

Dionigi 4
Il gruppo, con l’esultanza dopo il vantaggio dimostra di essere con lui, e questo non vogliamo metterlo in discussione. Ma dopo quattro sconfitte consecutive consecutive, senza uno straccio di idea di gioco e una pochezza offensiva imbarazzante, probabilmente è arrivato il momento di cambiare aria. Sembra non avere più il polso della situazione né riuscire ad incidere mai sulle partite, specialmente quando si è in svantaggio.

a cura di Luca Aiello

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