Il presidente Guarascio ha chiesto coraggio, ma da solo basterà?

Il presidente del Cosenza ha chiesto una reazione fatta di coraggio all’allenatore e ai giocatori. Ma da sola basta per risollevare la squadra?

Fanno ancora eco le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Cosenza Eugenio Guarascio dopo la sconfitta maturata sabato pomeriggio al San Vito Marulla contro un Genoa rimasto in dieci per tutto il secondo tempo.

Il patron dei Lupi ha prima esaltato le due tifoserie e il loro gemellaggio in ricordo di una bandiera come Gigi Marulla, che ha militato in entrambe le squadre. Poi ha parlato della partita e della delusione per il risultato finale.

La delusione del presidente, dell’allenatore, dei giocatori e di un’intera tifoseria è palese, ma lo stesso ha invitato tutti ad impegnarsi meglio in modo da tornare a essere la squadra che nelle prime giornate avevano ammirato gli addetti ai lavori e resi orgogliosi i tifosi.

Ha invitato i calciatori a mostrare altro spirito nella trasferta di Ferrara, mettendo in campo coraggio e gagliardia.

Le parole di Guarascio potrebbero non bastare

Il presidente Guarascio ha fatto sicuramente il suo dovere nel cercare di rialzare moralmente una squadra che ha subito due cocenti sconfitte. Però, da sole, le sue dichiarazioni d’intenti potrebbero non bastare.

L’allenatore Dionigi e i suoi giocatori devono mettersi in testa che questo campionato di Serie B è molto più difficile di quello della scorsa stagione, dove i valori erano piuttosto equilibrati, tant’è che la lotta per la promozione diretta in Serie A si è decisa all’ultimo minuto.

In questa stagione ci sono delle autentiche corazzate, a cui si aggiungono squadre ben costruite e che hanno alzato il livello qualitativo dalla dodicesima posizione in su.

Ciò significa che, a meno di clamorose debacle, le ultime otto posizioni potrebbero rappresentare un vero e proprio inferno calcistico.

Il Cosenza ha più qualità rispetto a quello della scorsa stagione, ma meno esperienza. Proprio in questo momento la sua guida tecnica deve dare il massimo per far capire a diversi elementi giovani che in cadetteria bisogna lottare con le unghie e con i denti per raggiungere buoni risultati.

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