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26 novembre 2001 – 26 novembre 2018: un’altra notte targata Crotone – Cosenza

Un curioso scherzo del destino: il derby Crotone – Cosenza che si gioca in posticipo, come 17 anni fa, e nello stesso giorno di quel lontano 2001.

In riva al Crati l’entusiasmo è palpabile: dopo un avvio di campionato incerto il Cosenza ha iniziato a risalire la china sotto l’effetto della cura Mondonico, subentrato all’esonerato Gigi De Rosa, e giunge all’appuntamento col derby reduce da due vittorie consecutive con Genoa e Ancona.

Nassim Mendil corre sotto il settore riservato ai tifosi del Cosenza

Nassim Mendil corre sotto il settore riservato ai tifosi del Cosenza

I circa 1000 biglietti riservati ai tifosi rossoblù vengono polverizzati in un lampo e il settore ospiti dello stadio ‘Ezio Scida’, pieno in ogni ordine di posto, presenta un gran bel colpo d’occhio. Per una sera le fredde strade della Sila che conducono alla città di Pitagora vengono riscaldate dalla passione del torpedone di macchine e pullman partiti da Cosenza.

È un derby quasi inedito, con pochi precedenti nel corso della lunga storia delle società. I padroni di casa, al secondo anno di B, sono dei novellini della cadetteria e vivono il periodo più fulgido di soddisfazioni, dopo decenni di militanza nel dilettantismo. L’avvio di campionato però è difficoltoso, la società ha già operato un cambio in panchina dando il ben servito all’ex campione del mondo Antonio Cabrini e chiamando al suo posto Stefano Cuoghi.

Gli ospiti fanno valere il loro ruolo di favoriti solo nella parte finale del match quando il talentuoso attaccante d’oltralpe Nassim Mendil decide di salire in cattedra spaccando in due il derby con una fantastica doppietta: un colpo di testa in avvitamento e una sgroppata a campo aperto con dribbling secco sul portiere dopo una topica colossale di Aronica. Risultato finale 0-2 e tutti a casa.

Proprio in quel Crotone militava un cosentino doc e fresco ex di giornata, all’epoca giovanissimo e agli albori della sua carriera. Giusto qualche mese addietro, con la rete realizzata al “Bentegodi” in un Chievo – Cosenza, aveva permesso ai tifosi rossoblù di sognare per qualche minuto un possibile approdo nell’olimpo del calcio. Tutto vanificato poi dalla rimonta dei clivensi.

Adriano Fiore in una foto di repertorio con la maglia dei Lupi

Adriano Fiore in una foto di repertorio con la maglia dei Lupi

Si tratta di Adriano Fiore: «Fu una stagione particolarmente problematica, per me e per tutta la squadra, protagonista in negativo di una retrocessione annunciata. Collezionai solo una presenza nell’arco di tutto il campionato e fu proprio nel derby col Cosenza; una situazione che, da grande tifoso dei Lupi, avrei preferito evitare. Provai una strana sensazione a giocare contro la mia squadra del cuore. Per fortuna non si verificò più negli anni a seguire».

Su uno dei tanti pullman partiti dalla città bruzia per sostenere i rossoblù nella vicina trasferta viaggiava anche Antonio Clausi, firma di Cosenza Channel: «Ero un ragazzo all’ultimo anno di scuole superiori, nel pullman del ‘Centro Coordinamento Club’ con me tanti compagni di classe. Quella di Crotone è sempre stata vista come una trasferta da fare necessariamente, considerando la breve distanza che separa Cosenza dalla città pitagorica e la reciproca stima che c’è sempre stata fra le due tifoserie. Fu un viaggio breve ma divertente, il settore dello ‘Scida’ a noi riservato era stracolmo. Ricordo che la partita non fu bellissima, sembrava un pareggio scritto ma alla fine arrivò la doppietta “spaziale” di Mendil, che ci fece riassaporare le emozioni dell’anno precedente, quando il Cosenza lottò per 3/4 di campionato ai vertici della classifica per andare in Serie A. La vittoria nel derby ci proiettò nuovamente in alta quota, salvo poi rivivere nel prosieguo una delle tante stagioni anonime che abbiamo vissuto nel torneo cadetto. Nei precedenti in B abbiamo sempre vinto, mi aspetto che venga confermato questo trend. Del resto non c’è due senza tre».

IL TABELLINO DEL MATCH

Crotone (4-4-2): Dei, Porchia, Zanoncelli, Pecorari, Aronica, Fialdini (11′ st Sculli), Giampa’, Juric, Paglierini (22′ st Fiore), Artistico (16′ st Leone), Deflorio. (24 Grillo, 55 Geraldi, 23 Amoruso, 10 Lo Gatto).

Cosenza (3-4-2-1): Aldegani, Guzzo, Di Sole (42′ st De Silva), Parisi, Apa (14′ st Maldonado), Altomare, Edusei, Modesto, Lentini, Strada (5′ st Imbriani), Mendil. (1 Micillo, 2 Colle, 78 Antonelli, 9 Morante).

Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno.

Marcatori: 39′ st e 47′ st Mendil (CO)

Angoli: 5-5

Recupero: pt 2′; st 5′.

Note – Ammoniti: Artistico (CR) e Di Sole (CO) per gioco falloso; Spettatori: 7 mila circa.

Nel video la doppietta di Mendil commentata da Pierluigi Pardo, allora telecronista dell’emittente Stream.

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