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Prima tappa sulla via della B: la griglia(ta) d’estate

Il cambio di mentalità e la campagna acquisti hanno fatto risalire il Cosenza nella griglia delle pretendenti al salto di categoria

Dopo appena venti giorni di lavoro e pochi test nelle gambe il nuovo Cosenza griffato “Trinchera & Fontana” ha aperto i giochi scendendo in campo contro la quotatissima Alessandria nel match valevole per il primo turno della coppa Italia nazionale.

La griglia delle favorite

La griglia delle favorite

Fervente era l’attesa dei supporters rossoblu e tanta era la curiosità di vedere all’opera i lupi calati in un nuovo ed intrigante contesto tecnico-tattico, quello di mister Fontana ovviamente, votato alla costruzione del proprio gioco e non alla distruzione di quello altrui. Di non scarsa importanza anche la prospettiva di ritornare al sempre affascinante “Arechi” di Salerno in caso di esito positivo della contesa e quindi di passaggio del turno. Purtroppo, come si sa, il Cosenza è uscito sconfitto rocambolescamente per 2 reti a 3, non consentendo così ai mai domi ultras della curva Bergamini la possibilità di organizzare la prima tappa del red-blue tour 2017/2018 in quel di Salerno (ma sarà solo questione di tempo). Le analisi tecniche di questa partita sono già state fatte. Quel che conta sottolineare e mantenere ben saldo nelle nostre menti è che ci troviamo nel bel mezzo di un cambio di paradigma che, visti i trascorsi più e meno recenti, non fatico a definire epocale.

A Cosenza si torna a respirare il gioco del calcio dopo diversi anni di “palla lunga e pedalare“. È chiaro che le idee di Fontana debbono e possono essere assimilate dai giocatori soltanto mediante la ripetitività di allenamenti minuziosi e mirati a realizzare quel cambiamento prima richiamato che è, per prima cosa, un mutamento psicologico. Se durante l’era Cappellacci-Roselli sembrava (calcisticamente parlando) di vivere il Medioevo e nel corso della breve parentesi di De Angelis ci si è affacciati al Rinascimento, la sensazione attuale è quella della tangibile possibilità di approdare finalmente all’Età dei Lumi e quindi ad un calcio moderno e totalmente affrancato da quello storico-fiorentino molto simile al rugby in cui la lotta per 1 centimetro di campo finalizzata alla difesa della propria porta era l’unica cosa che contava.

Al netto degli errori commessi (ad esempio nelle situazioni difensive “a zona” su palle inattive), della non brillante forma fisica e delle assenze, il Cosenza ha giocato molto bene e sostanzialmente alla pari dell’Alessandria, ossia quella che probabilmente quest’anno è la squadra più forte dei tre gironi della serie C che ha cambiato poco e nulla rispetto allo scorso torneo e che gioca praticamente a memoria. Certo stiamo a discorrere di calcio estivo e quindi ogni analisi non può che essere parziale e temporanea ma è inutile negare che il nuovo progetto tecnico-tattico in fase di esecuzione piace al popolo rossoblu. Alzi la mano chi non pensa che con altri due o tre acquisti mirati il Cosenza davvero possa competere per il bersaglio grosso insieme a Lecce, Catania, Trapani e Matera!

Fontana, Guarascio e Trinchera (photo Cosenza Calcio)

Fontana, Guarascio e Trinchera (photo Cosenza Calcio)

Questa è la speranza ed il desiderio della tifoseria e questa sembra essere l’intenzione del tandem Trinchera Fontana ed anche (udite udite!) del presidente Guarascio, il quale mai dichiarerà apertamente di puntare alla serie B (così come nella nobilissima tradizione delle “vave” cosentine) ma che semmai punterà al salto di categoria coi fatti e cioè mettendo il direttore sportivo e l’allenatore nelle condizioni di operare al meglio sul mercato (accordando loro quel surplus di “pila” necessario per fare il definitivo salto di qualità). Nel frattempo sui social i tifosi delle varie squadre si divertono proponendo e commentando (anche in maniera aspra) delle griglie in stile Formula Uno. In quella più recente il Cosenza ha guadagnato la quarta posizione, soltanto dietro le corazzate Trapani, Catania e Lecce.

Sicuramente si tratta di un modo simpatico per ammazzare il tempo e “pi fà ciroma” ma, considerando il periodo, alla griglia preferisco una grigliata in compagnia con un buon vino in attesa che sia il campo a sentenziare. E non vediamo l’ora.

Federico Perri, libero pensatore

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