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Criaco: Il Cosenza può arrivare in finale

Campionato in chiaroscuro per “Ciri”, ma lui non molla e rilancia le ambizioni dei lupi. “Non voglio lasciare niente di incompiuto con questa maglia, per me Cosenza è un posto speciale”.

Selfie con la redazione di "Lupi si nasce"

Selfie con la redazione di “Lupi si nasce”

Quella che si concluderà (si spera il più tardi possibile) sarà la sua quarta annata con la maglia del Cosenza Calcio. Fra tutte la meno fortunata, perché nelle passate stagioni Marco Criaco si era abituato ad una presenza più costante sul terreno di gioco e aveva dato un contributo più importante alla causa rossoblu. Qualche numero per capire meglio il processo di arretramento nelle gerarchie della squadra: nella stagione 2015/2016 delle 30 presenze collezionate ben 25 furono dal primo minuto, mentre quest’anno sui 27 gettoni sono solo 14 quelli da titolare, di questi solo in 4 occasioni il numero 7 dei lupi è riuscito a concludere la partita senza essere sostituito.

Pochissimi minuti con mister De Angelis, più presente invece nell’era Roselli: l’ex tecnico si fidava di lui, forse troppo visto che spesso lo costringeva a correre in lungo e in largo per il campo, si spiega anche così la sua astinenza di gol nel campionato ancora in corso. Il centrocampista reggino spera di sfatare questo tabù nelle gare playoff, così come aveva promesso alle telecamere di Lupi si nasce qualche mese fa. Se la ricorda bene questa dichiarazione datata 15 Novembre 2016 che sa tanto di speranza: “Se avrò la possibilità ci proverò senz’altro, sarebbe una gioia per me e per tutta la squadra“.

Non è più un titolare, ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente all’appello, come in occasione della gara di domenica vinta contro la Paganese; Marco, “Ciri” per gli amici, ha sostituito il mattatore della serata Mungo, giocando gli ultimi scampoli di partita. “Per me è stato un campionato diverso dagli altri, dopo diverse stagioni in cui ho avuto quasi un ruolo da trascinatore mi sono ritrovato a giocare con minor frequenza. Può capitare, sono momenti da mettere in conto nell’arco di una carriera. Tengo a dire però che il mio impegno non è mai venuto meno, ho sempre dato il 100% in campo. Non ho mai mollato e mai mollerò“.

La gioia di Criaco dopo l'eurogol nella partita del centenario (photo Grazioli)

La gioia di Criaco dopo l’eurogol nella partita del centenario (photo Grazioli)

Un apporto, seppur piccolo piccolo, ad un risultato che proietta i silani alla fase successiva dei playoff: “Tra le squadre favorite per la promozione ci siamo anche noi. Sono convinto che possiamo arrivare in finale, perché oltre ad essere dei professionisti seri siamo uomini e in determinati frangenti questo può contare più delle qualità tecniche, che noi comunque possiamo annoverare nel nostro organico”. È legato al Cosenza da un altro anno di contratto ma il futuro potrebbe essere altrove. Durante l’ultima finestra di mercato invernale la sua cessione ad una squadra non ancora precisata sembrava cosa fatta ma la trattativa poi saltò: “È tutto vero, ho fatto più di un pensiero alla possibilità di cambiare aria. C’erano delle offerte importanti che avevo deciso di valutare concretamente. Alla fine ha prevalso il mio attaccamento alla maglia e la possibilità di giocare per il salto di categoria. La mia è stata una decisione presa più con il cuore che con la testa“. Eventualità che potrebbe ripresentarsi di qui a poco: “Al termine della stagione deciderò insieme alla società il da farsi“.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

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