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Criaco: prometto un gol ai playoff

Il centrocampista rossoblu è alla sua quarta stagione a Cosenza ed è diventato ormai uno dei punti fermi della squadra di Roselli

Il selfie con Ciri dopo la trasmissione

Il selfie con Ciri dopo la trasmissione

VETERANO ROSSOBLU Marco Criaco, per gli amici Ciri. Classe 1989, reggino di nascita, cosentino d’adozione dopo quattro campionati e più di 100 presenze con la maglia rossoblu. Tanti bei ricordi legati al suo nome, dallo storico eurogol realizzato nella partita del centenario contro l’Aversa Normanna in un “S.Vito Marulla” strabordante di passione con 16 mila cuori rossoblu, alla bomba con cui trafisse il portiere del Pontedera nella semifinale di andata della Coppa Italia vinta due mesi dopo, e sulla quale Ciri appose il suo marchio indelebile realizzando la prima delle 4 reti che schiantarono il Como nel primo round della finale e portarono di fatto il trofeo nella bacheca di via degli Stadi. A Cosenza ha incontrato anche l’amore, motivo in più per prolungare la sua permanenza in riva al Crati e aumentare il suo viscerale attaccamento a questi colori.

La stagione in corso non è una delle migliori per il nostro numero 7, che sta vivendo un periodo di parziale appannamento. Da lui ci si aspetta qualcosa in più, le sue doti tecniche gli consentono di essere un elemento importante per la causa rossoblu. Domenica a Lecce ha fornito il suo apporto giocando un’onesta partita, dopo qualche prestazione in chiaroscuro. A sua parziale discolpa va detto che negli ultimi tempi mister Roselli gli chiede un grande lavoro di contenimento che giocoforza toglie lucidità alle sue giocate in chiave offensiva e lo allontana dalla porta avversaria.

Il bacio alla Coppa Italia

Il bacio alla Coppa Italia

LE SUE PAROLE Ieri Criaco è stato ospite della trasmissione “Lupi si nasce“, così ha avuto modo di interagire con i numerosi tifosi che sono intervenuti con le loro domande e le loro curiosità. Ha dato il suo parere sulla favorita per la vittoria finale: “Tra tutte scelgo la Juve Stabia, la squadra che mi ha impressionato di più tra quelle affrontate finora“. La mente ritorna allo sfortunato episodio della rete negata a Gambino negli istanti finali del primo tempo della partita di Lecce: “Brucia ancora quello che è successo al “Via del Mare”, non mi sento di parlare di arbitro in malafede, di sicuro ho assistito ad un evento molto strano, qualcosa che non mi era mai capitato di vedere sui campi di calcio. Chiudere il primo tempo sullo 0-2 avrebbe cambiato le sorti del match. Tutto sommato quello conquistato è un punto prezioso“.

Lecce-Cosenza è stata la partita dei tanti ex: “Mi ha fatto piacere riabbracciare diversi nostri ex compagni di squadra, nessun rimpianto però nell’averli persi, sono stati sostituiti con elementi altrettanto validi“. Cosenza è una piazza molto calda, che si fa condizionare spesso dai risultati: “Ormai conosco bene questa città, noi calciatori siamo abituati ai cambi di umore della tifoseria, fa parte del gioco, è anche questo che contribuisce a rendere speciale questa gente“. Infine una gustosa promessa: “Il mio gol più importante lo conservo per i playoff“.

GUARASCIO Nella giornata di ieri c’è da registrare l’elezione del presidente Eugenio Guarascio nel consiglio direttivo di Lega Pro con 42 voti a favore. Nel contempo il presidente uscente Gabriele Gravina ha ottenuto la riconferma della carica, 55 club sui 59 presenti hanno espresso il loro consenso.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si Nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

 

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